Fratelli migranti

Contro la barbarie

Traduzione: Maurizia Balmelli e Silvia Mercurio
Illustrazione: Nicola Magrin
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Pagine: 128
Formato: 14x21 cm
Formato ebook: ePub con Social DRM
Data uscita: 11 Settembre 2018
ISBN: 9788867832057
Chamoiseau è uno scrittore che ha la raffinatezza del romanziere moderno, ed è da quella posizione (come erede di Joyce e Kafka) che tende la mano alla preistoria orale della letteratura. Milan Kundera
Siamo tutti creature nomadi e pochi di noi possono rintracciare le proprie radici nel luogo in cui ora viviamo. Oggi, forse più che mai, l’appello di Chamoiseau a riconoscere la condizione dei nostri fratelli in esilio è essenziale. Alberto Manguel

Fratelli migranti è poesia, saggio e manifesto, un appello a rimanere sensibili a ciò che l’idea di umano ha di più umile e luminoso.
Contro la barbarie di oggi, schiuma mortale della globalizzazione economica che standardizza i desideri, disfacendo maglia dopo maglia libertà, uguaglianza, fraternità, dignità e con loro la felicità, Patrick Chamoiseau chiede di aprire in noi un altro immaginario, mentre il rifiuto, l’odio e la violenza guadagnano terreno.
Come Saint-Exupéry nei suoi voli notturni contemplava l’arcipelago di piccole luci nascoste nella notte maestosa, quintessenza di umanità, ciascuna concentrato di attese, sogni, progetti e compimenti, principio di albe promesse e ineluttabili, così Chamoiseau scorge scintille di dignità umana nel più piccolo barlume in cui la vita è protetta e sostenuta.

“Non è molto” dice. “È solo un bagliore per l’igiene della mente. Forse, una di quelle lucciole per la quale Pier Paolo Pasolini avrebbe dato la vita.”

Il libro si chiude con la Dichiarazione dei poeti, una chiamata all’inaspettato umano – poeticamente umano – a resistere, rifiutando di abbandonare il mondo.

 

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File di uomini attraverso la nebbia, le pietraie, i deserti, le tempeste, i fili spinati, i muri e le recinzioni, si spingono a toccare il cielo, a scavare l’inferno. Non si spostano seguendo il magnetismo terrestre o il movimento delle merci, ma i segni di un’intuizione che li porta verso un orizzonte.