Tash Aw – Stranieri su un molo

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Autore: Tash Aw
Traduzione: Martina Renata Prosperi
Cura della traduzione Anna Nadotti
Illustrazione di Lucrezia Viperina
Pagine: 120
ISBN: 9788867833603
Prezzo libro: 16.00 €
Data di uscita: 09. 22

Ritratto di famiglia

Nuova edizione ampliata e aggiornata

Tash Aw esplora la vitalità culturale dell’Asia moderna in un memoir poetico che racconta la complicata storia della sua famiglia: una vicenda di migrazione e adattamento, di distanze e sottintesi, di accettazione cieca e amore silenzioso.

Gli stranieri smarriti su un molo sono i nonni dopo l’insidioso viaggio in barca per fuggire dalla Cina verso la Malesia negli anni Venti. Dal porto di Singapore, a una corsa in taxi nella Bangkok di oggi, a un’abbuffata da Kentucky Fried Chicken nella Kuala Lumpur degli anni Ottanta, Aw tesse storie di inclusione ed esclusione, tra scenari che saltano da villaggi rurali a club notturni e una varietà vertiginosa di lingue, dialetti e slang, per creare un ritratto intricato e vivido di un luogo stretto tra il futuro in rapido avvicinamento e un passato che non si lascia andare.

Così acuto e ben scritto da desiderare che il racconto continui ancora.
Chimamanda Ngozi Adichie

Abbiamo ragione a confrontarci con i traumi mai affrontati della nostra famiglia? È una domanda che negli ultimi anni si sono posti scrittori come Ocean Vuong e Madeleine Thien, e che Aw affronta con sensibilità.
The Guardian

“Stranieri su un molo” ci aiuta a capire meglio di tanti saggi la storia delle migrazioni, le differenze attuali tra culture e generazioni, maggioranze e minoranze, ricchi e poveri.
Goffredo Fofi

Una scrittura che ci attanaglia con la sua vitalità, bellezza e significato.
Deborah Levy


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Tash Aw – Stranieri su un molo
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“Per la nostra famiglia e per molte altre, la separazione è un atto d’amore. Non soltanto in senso fisico, ma proprio a livello di mentalità. Vogliamo che i nostri figli ricevano un’istruzione e ottengano un lavoro, che possano vivere la vita a noi negata, pur consapevoli che ogni nuovo traguardo raggiunto non farà che allontanarli. Amare qualcuno significa separartene. Il futuro è vissuto indirettamente, tramite i loro successi: le loro vite devono seguire una traiettoria ascendente. Non devono fallire. Ecco cosa si intende oggi in Asia per mobilità sociale.”
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