Giusi Marchetta – Tutte le ragazze avanti!

Saggi
In offerta! Giusi Marchetta – Tutte le ragazze avanti – cover WEB
Autore: Giusi Marchetta
illustrazione in copertina di Giulia Sagramola
add scuole: vai al progetto scuole
Pagine: 208
ISBN: 9788867832149
Prezzo libro: 11.00 € 9.90 €
Prezzo ebook: 4.99 €
Data di uscita: novembre 2018
Tag libro

Durante i concerti delle Bikini Kill, Kathleen Hanna urlava sempre dal palco: «Tutte le ragazze vengano avanti!».
Solo dopo la band cominciava a suonare. Così, in un mondo abituato a escluderle, riservava alle ragazze un posto in prima fila da cui osservare lo spettacolo, ascoltare la musica, partecipare al concerto cantando la propria rabbia e la semplice gioia di esserci.

Ma perché è importante oggi, in Italia, parlare di femminismo?
E perché è importante parlarne con le ragazze e i ragazzi?

Giusi Marchetta ha raccolto le parole di undici autrici – scrittrici, blogger, esperte musicali e di serie tv, ricercatrici, social manager – che hanno raccontato cosa voglia dire crescere “femminista” e che significato abbia per loro questa parola. Lo sguardo e le esperienze sono diversificati, ma colpisce l’impegno verso se stesse che tutte hanno assunto e la consapevolezza che questo non può andare disgiunto da un essere ‘assieme alle altre’ se si aspira davvero al cambiamento.

Mentre il libro si andava costruendo, ci è parso importante aggiungere un capitolo finale, uno spazio per le parole di tutte le ragazze e i ragazzi che vorranno raccontare il loro femminismo, a modo loro.

«Oggi che molte battaglie sono state combattute e vinte, è tornato il momento di parlare e di insistere per una visione del mondo più ampia di quella maschile. Ebbene, questa visione l’ho trovata spesso nei libri, nelle interviste, negli articoli delle donne che hanno accettato di scrivere le pagine che stai per leggere. Mi faceva piacere che anche tu entrassi per un poco nella classe di Giulia Gianni, la piccola guerriera. O che Giulia Perona ti facesse scoprire perché il bellissimo podcast che ha inventato con Giulia Cuter si chiama Senza rossetto. Volevo che Giulia Cavaliere ti accompagnasse per mano attraverso diversi gradi di maschilismo per vedere cosa ne avresti pensato.
Guardandomi attorno in cerca di voci, ho contato i modi in cui hanno usato i nostri corpi contro di noi, e le volte in cui lo abbiamo fatto da sole. Per questo ho chiesto a Maria Marchese di raccontarti dei viaggi che l’hanno portata con lo stesso corpo in paesi diversi o a Marta Corato di scavare in quel “sei grassa” che viene lanciato contro le donne come una condanna. Sono stata sorpresa da quello che hanno scritto e spero che lo sarai anche tu.
Ho trovato esperienze diverse dalla mia come quella di Lucia Brandoli che usa la parola libertà come io non saprei fare e che però sono felice di trovare in una storia che ci racconta. Perché è proprio questo uno degli obiettivi di questo libro.  Ho chiesto a Marina Pierri che di immaginari se ne intende di regalarci qualche ritratto di personaggio femminile delle ultime serie televisive che sfida i ruoli tradizionali e a Claudia Durastanti quali strade traccia la letteratura nelle nostre menti e quali sia meglio percorrere. La risposta è acuta ma semplice: tutte quelle che possiamo raccontare, filmare, disegnare.
Lo dimostra Giulia Sagramola che ha dato la sua risposta sotto forma di fumetto dando vita  a voci, corpi e menti femminili come fa sempre nei suoi lavori: con grazia e senza paura.
«Tutte le ragazze avanti» dunque, lo diciamo anche noi citando il bellissimo intervento di Marzia D’Amico. Questo non vuol dire pretendere che altri vadano indietro ma riconoscere che c’è un sistema che penalizza le donne e che questa disparità va sanata. Di più: vuol dire riconoscere il diritto alle ragazze di essere intere come dice bene Giulia Blasi, cioè tenute in considerazione anche se non si adeguano a una società che le vuole silenziose».

Giusi Marchetta

 

 


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“Si chiama femminismo e io continuerò a chiamarlo femminismo finché ci sarà qualcuno là fuori che mi dice “questa è una cosa da femmina” per dire “questa è una cosa inferiore”.” - Giulia Blasi -