La cultura come strumento di potere sul mondo

“La cultura non è più soltanto la ballerina che accompagna la firma di progetti politici ed economici, è lì dall’inizio, dalla genesi delle strategie internazionali.” 

L’Atlante delle cultura, del giornalista Antoine Pecqueur, ci accompagna continente per continente a scoprire come la cultura sia diventata uno strumento attraverso cui gli Stati, i governi e le imprese private esercitano o rafforzano la propria influenza nel mondo. Scopriamo che nell’Ungheria sovranista gli stanziamenti per la cultura crescono; che la politica dello yoga, legata a un immaginario occidentale di un’India culla della spiritualità, forse cela alcuni aspetti dello Stato non propriamente pacifici; che il K-pop porta il 7% del turismo della Corea.

Obiettivi

Obiettivi

Aiutare gli studenti a ricercare informazioni sulle politiche culturali dei diversi Stati; riflettere sul ruolo della cultura in diversi sistemi di governo; saper guardare al di là degli aspetti più immediati dei fenomeni per scoprirne risvolti più profondi.

Percorso

Progetto

Partendo dalla lettura e consultazione del libro gli studenti e le studentesse possono riflettere, insieme o divisi in gruppi di lavoro, sul ruolo della cultura nel panorama geopolitico in una lettura storica (ad esempio il rapporto tra fascismo e arte/informazione) o contemporanea (ruolo delle fondazioni in Italia e in Europa, quali tipi di fondazioni culturali esistono e con quali ambiti possibili di intervento). 

Il libro del progetto

Atlante della cultura - add editore

Antoine Pecqueur – Atlante della cultura

“La cultura non è più soltanto la ballerina che accompagna la firma di progetti politici ed economici, è lì dall’inizio, dalla genesi delle strategie internazionali.”  L’Atlante delle cultura, del giornalista Antoine Pecqueur, ci accompagna continente per continente a scoprire come la cultura sia diventata uno strumento attraverso cui gli Stati, i governi e le imprese private esercitano o rafforzano la propria influenza nel mondo. Scopriamo che nell’Ungheria sovranista gli stanziamenti per la cultura crescono; che la politica dello yoga, legata a un immaginario occidentale di un’India culla della spiritualità, forse cela alcuni aspetti dello Stato non propriamente pacifici; che il K-pop porta il 7% del turismo della Corea. Obiettivi Aiutare gli studenti a ricercare informazioni sulle politiche culturali dei diversi Stati; riflettere sul ruolo della cultura in diversi…

Approfondisci

Dettagli del progetto

Tempistiche
  • 2 ore in classe con l’insegnante + lavori individuali/di gruppo
Incontro con le classi
  • Dove possibile si organizzerà un incontro con la casa editrice per condividere i lavori e le riflessioni delle ragazze e dei ragazzi.
Materiali gratuiti
  • 1 copia omaggio del libro per l’insegnante

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