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4NCI con il sole negli occhi e il basket nel cuore

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– di Anna Novello

Per il secondo anno noi add editore seguiamo e supportiamo il basket dei campetti, quello estivo, allegro, libero – anche un po’ ruvido – dei tornei 3 contro 3 che si susseguono in tutta Italia. Con i nostri libri di basket abbiamo sostenuto Wegotgame3vs3, Basket by night e anche 4NCI la bellissima manifestazione nata ormai otto anni fa per ricordare un campione che non c’è più: Davide Ancilotto.

A raccontarci cosa fa e cosa farà 4NCI è Anna Novello, organizzatrice dello staff che, dopo la giornata di Mestre del 21 giugno, ha scritto queste parole per il nostro blog.


 

Quanti tornei di basket esistono in Italia? Centinaia forse, solo tra quelli noti. La nostra è una nazione attraversata di campetto in campetto da giocatori più o meno professionisti, giovani, giovanissimi talvolta, ma anche appassionati senza età che non riescono a fare a meno di intero mondo. Non solo di uno sport.

Quante edizioni sono passate ormai da quel primo 4NCI, nato senza ambizione alcuna se non ricordare un atleta e un amico che una città non ha mai dimenticato? Otto.

Si rimane spaesati a riguardare indietro per ripercorrere la storia di questo progetto, a riguardare tutti i volti dei grandi campioni venuti a omaggiare Davide Ancilotto nella sua terra natia, a rileggere le liste di iscrizione di atleti sempre più lunghe, a incontrare giocatori sempre più giovani, pieni di talento e meravigliosamente corretti. Con gli occhi pieni di sole e il cuore carico di passione.

Cosa accade ogni anno al 4NCI? Perché resta lì, forte, tra gli altri eventi sportivi italiani? Perché non si spegne in noi questo desiderio di continuare?
Perché 4NCI è come un’onda che si propaga.

Nel 2008 avevamo con noi decine di lettere di tifosi e amici di Davide Ancilotto a guidarci. Null’altro che quelle. E l’abbraccio di una famiglia. Nel 2013, dopo anni di lavoro, siamo riusciti a portare in campo il suo volto grande e sorridente, abbiamo sentito che era arrivato il momento di fare un nuovo percorso: quello di permettere a una memoria di lasciare un segno tangibile nella storia di uno sport.

Abbiamo iniziato a viaggiare nei palazzetti per incontrare di persona chi l’aveva conosciuto altrove e ci aveva scritto di lui. Abbiamo cominciato a raccogliere tutto il materiale archiviabile sulla sua storia sportiva e umana; e siamo arrivati al 2015, con un’esplosione di colori e di immagini delle sue grandi imprese sportive, a dipingere il campo.

Con 150 atleti in campo, quattro città in collaborazione e decine di stelle del basket ad Anciground, il campetto azzurro di Mestre che porta il suo numero e il suo nome, abbiamo avuto: Massimo Guerra, Andrea Pecile, Alessandro Petronio, Mario Guerrasio, Daniele Magro, Marko Jovancic, Alessandro Bencaster, Cristiano Fazzi, Christian Di Giuliomaria, Alberto Causin, Alessandro Abbio, Alioune Guisse, Marco Ceron, Michele Ruzzier, Claudio Pilutti, Mario Fioretti, Paolo e Davide Moretti, Giacomo Jack Galanda

Quale saranno i prossimi passi?

Portare l’esperienza di amicizia e collaborazione nata dalla creazione di questa manifestazione all’interno di un progetto sociale più ampio: diffondere l’importanza della sicurezza in ambito sportivo e non, promuovere il primo soccorso grazie a una realtà speciale quale Croce Verde Onlus di Mestre (http://www.croceverdemestre.it/), valorizzare il talento dei singoli, l’importanza del lavoro di squadra, la necessità di sostenersi a vicenda con correttezza e rispetto.

E, ovviamente, organizzare molte altre edizioni del torneo, tutte quelle che la passione e le forze ci consentiranno di realizzare. Perché, come diceva il claim di quest’anno, 4NCI è “dedizione, talento e istinto per la vita”. Ma anche amore profondo per il basket.

 

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