Shady Hamadi al Festival delle Letterature Migranti – Palermo

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05/10/2017 - 08/10/2017 / Tutto il giorno

Shady Hamadi, autore di La felicità araba e di Esilio dalla Siria, partecipa al Festival delle Letterature Migranti di Palermo con due appuntamenti.

> 05 ottobre, ore 19.00, sezione Meticciati
Shady Hamadi in dialogo con Francesca Borri e Nancy Porsia
Siamo misti. Lo siamo geneticamente, linguisticamente, culturalmente.
Per struttura e per istinto. Mescolata è la nostra origine, mescolato è ciò verso cui muoviamo.
A partire da questa constatazione elementare, che vede nell’ibridazione non un’improvvisa anomalia ma una condizione naturale, Meticciati è una sezione in cui si riflette sull’esperienza concreta della mescolanza – della miscela, del miscuglio, del crossing-over – quando questa si esprime nella letteratura, nella musica, nel cinema, nel racconto giornalistico, nella relazione tra uomo e macchina, tra uomo e mondo vegetale, negli incroci tra fotografia e scrittura.
Un itinerario necessariamente (e fortunatamente) impuro all’interno del nostro essere umani.

> 08 ottobre, ore 19.00, sezione Terre Perse
Shasy Hamadi in dialogo con Samar Yazbek
Terre perse è una doppia citazione: di Bufalino (Cere perse) e di Terra come luogo letterario (da Verga a Zola).
Terre sono anche dei colori naturali. Terre perse potrebbero esser dunque degli scenari naturali che stingono come vecchi colori.
Luoghi che smarriscono la loro storia e spingono alla fuga di una nuova storia, di una nuova identità. Terre perse dice di un rimpianto.

Il festival

Le letterature migrano. Da un luogo a un altro. Da un tempo a un altro. Se non ci fossero le letterature, le città si spegnerebbero, le nostre parole perderebbero significato. Le letterature migrano i popoli. Li accolgono e li accompagnano. Li fanno conoscere. Dove non vi sono letterature, la paura mette le sue radici, fa crescere le sue spine. Migrano lingue e culture, fisicamente e attraverso le grandi reti di comunicazione.
Il processo che viviamo, la più grande migrazione della storia umana, segna nuovi traguardi.
Palermo ha una storia antica di migrazioni e dialogo. Quando il coro di voci, culture e religioni differenti si ridusse ad una sola voce solista, allontanando tutte le altre, la città divenne grigia e violenta.
Tornano oggi tante voci, a Palermo: le strade si colorano, i ragazzi insegnano agli adulti. In tanti luoghi della città, si confronteranno scrittori e artisti di un mondo che non ha più confini.

 


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