Did-ueOXUAAyQxf

add editore al Festivaletteratura 2018 di Mantova: Younge, Spottorno e Abril, Tertrais e Fois.

Lascia un commento

06/09/2018 - 07/09/2018 / Tutto il giorno

add editore partecipa quest’anno al Festivaletteratura di Mantova con cinque ospiti: Gary Younge, autore di Un altro giorno di morte in America, Carlos Spottorno e Guillermo Abril, autori de La Crepa, Bruno Tertrais, autore
con Delphine Papin dell’Atlante delle frontiere e Marcello Fois, autore di Renzo, Lucia e io.

Questi gli appuntamenti in cui è possibile trovarli.

giovedì 6 settembre
> 19.30, Palazzo di San Sebastiano
Gary Younge con Francesco Costa
Vivere e morire in America
In media, ogni giorno sette ragazzi – bambini e adolescenti, prevalentemente neri – vengono uccisi da un’arma da fuoco negli Stati Uniti. Il resoconto di queste morti viene sbrigato il più delle volte con un trafiletto su qualche giornale locale.
In Un altro giorno di morte in America, il giornalista inglese Gary Younge, per molti anni inviato del Guardian negli Stati Uniti, ha voluto raccontare ciò che si nasconde dietro a queste statistiche, per ricostruire le storie di dieci vite troppo brevi, finite in uno stesso giorno, un giorno qualunque: il 23 novembre 2013. Del rapporto degli Stati Uniti con le armi da fuoco e delle questioni sociali, culturali, economiche e razziali che s’intrecciano con queste storie, Gary Younge discute con Francesco Costa, giornalista esperto di politica e cultura americana.

giovedì 6 settembre
> ore 11.00, Aula magna dell’Università
Guillermo Abril e Carlos Spottorno con Angelo Ferracuti
C’è una crepa in ogni cosa
«Siamo partiti con delle idee, ma anche con delle incertezze, senza sapere cosa avremmo trovato… dopo che abbiamo visto tutto questo ci siamo detti: “Bisogna raccontarlo, e bene anche”. Così il fotografo Carlos Spottorno riassume il lavoro fatto insieme al giornalista Guillermo Abril, nato da un incarico della rivista El País Semanal, interessata a un reportage su immigrazione e frontiere europee.
Dopo 25.000 foto e tre anni di viaggio lungo un percorso che ha toccato Mediterraneo, Balcani, Ungheria e Ucraina (ma non solo) è nato La Crepa, un libro ibrido, di immagini che narrano di accoglienza, razzismo e gestione dei migranti in una sorta di fotoromanzo giornalistico affine al linguaggio del graphic novel.
Di questa nuova soluzione espressiva e dell’intensa esperienza umana ed etica che mette a nudo la fragilità dell’Europa contemporanea, Spottorno e Abril parlano con Angelo Ferracuti, autore di numerosi reportage narrativi.

giovedì 6 settembre
> 21.15, Aula magna dell’Università
Bruno Tertrais con Franco Farinelli e Valerio Pellizzari
Una riga tracciata sul foglio
Frontiera: linea di confine tra due stati. Se ci si attiene alla definizione del vocabolario, è semplice definire un concetto la cui sola esistenza ha creato infiniti dibattiti e guerre, ma la realtà è molto più complicata. Ci sono frontiere visibili e altre invisibili, alcune imposte dalla conformazione del territorio e altre decise a tavolino con carta e penna, senza contare quelle economiche o culturali che quasi mai seguono quelle che definiscono i contorni delle nazioni. In un momento storico segnato da guerre, istanze separatiste e migrazioni, a interrogarsi sul significato e il futuro delle frontiere sono Bruno Tertrais, esperto di relazioni internazionali e autore con Delphine Papin di un Atlante delle frontiere, e il geografo Franco Farinelli, che in numerosi suoi studi è tornato sul concetto di confine, accompagnati dal giornalista Valerio Pellizzari, che per oltre quarant’anni da inviato speciale ha seguito alcuni dei più cruenti conflitti lungo le linee che separano popoli e stati.

venerdì 7 settembre
> 10.30, Palazzo San Sebastiano
Jhumpa Lahiri con Marcello Fois
Italia mon amour
La passione per la lingua e la letteratura italiana accomuna Jhumpa Lahiri e
Marcello Fois, due “stranieri” – come dice lo scrittore sardo – che alternano alle loro opere di fiction saggi dedicati al nostro idioma e ai suoi autori più rappresentativi.
Tanto basta per una dichiarazione d’amore a due voci: da una parte quella della scrittrice premio Pulitzer, londinese di origine bengalese cresciuta negli Stati Uniti, che ora vive tra Princeton e Roma e che sta curando un’antologia della letteratura italiana del Novecento per Penguin; dall’altra uno dei più amati e tradotti scrittori italiani, che nel recente Renzo, Lucia e io ci racconta perché I Promessi Sposi sia un romanzo meraviglioso e soprattutto perché la scuola debba preservare lo studio della letteratura italiana.


Salva l'evento sul tuo calendario:
iCal | Google Calendar

Condividi