Li Kunwu ∙ P. Ôtié – Una vita cinese. Il tempo del Partito

Asia, Biografie

Il tempo del Partito (volume 2)

Esce il secondo volume di Una vita cinese, dopo il successo di critica e pubblico del primo, finalista al Premio Terzani.
Con Il tempo del Partito prosegue la storia autobiografica dell’artista Li Kunwu, che la firma con i suoi disegni co-sceneggiati da P. Ôtié. In questo emozionante viaggio nel tempo, la vita di Li scorre parallela alla storia della rossa superpotenza mondiale tra nostalgia e consapevolezza.
Una vita cinese è una testimonianza unica in 3 volumi (il terzo uscirà alla fine del 2017): la Cina raccontata dall’interno, dalla presa di potere di Mao Zedong a oggi, per capire finalmente in che modo la politica è parte della vita quotidiana di 1,3 miliardi di cinesi.

1976, la Cina è in lutto. Il grande timoniere, Mao Zedong, è morto. Disorientati, sconcertati, i cinesi sono in stato di shock. Che ne sarà della Rivoluzione culturale?
Mentre si diffonde il timore per l’arrivo di giorni bui, un annuncio avverte la popolazione che la banda dei 4 (Zhang Chunqiao, Wang Hongwen, Yao Wenyuan e Jiang Qing, la moglie di Mao), responsabile delle investigazioni durante la Rivoluzione culturale, è stata arrestata! Una nuova aria soffia sulla Cina, una nuova epoca è iniziata. È giunto il momento per Xiao Li di entrare nel Partito. “Un Partito al quale è necessario dare la propria vita, un Partito che deve avere la precedenza sul proprio interesse, la propria famiglia e gli amici.”

Ritmato, appassionante, profondamente umano, Il tempo del Partito racconta gli anni dal 1976 al 1980, epoca in cui Deng Xiaoping compie i suoi primi passi politici ed economici.
Dopo Il tempo del padre (vale a dire Mao) e prima di Il tempo del denaro, il libro racconta come Li Kunwu , i cui antenati erano bastardi neri (proprietari terrieri), tenti di lavare questa “macchia  indelebile” e di entrare nel Partito comunista cinese, “il solo futuro della Cina”. Dopo sette anni di esercito e di unità agricola di produzione, i suoi sforzi vengono premiati e il suo talento riconosciuto: diventa disegnatore-funzionario di un quotidiano ufficiale. – Le Monde

Del primo volume della trilogia Una vita cinese. Il tempo del padre, hanno scritto:

«La forza del fumetto sta nel far emergere, sotto la coltre dell’ideologia, tutti i timori e le passioni dei singoli.» – Giorgio Fontana, Pagina99

«Con un bianco e nero generoso, forte di un gusto coltivato attraverso i maestri del fumetto cinese (Feng Zikai e Ye Qianyu), popolare in senso non deteriore, con tratti a volta quasi espressionisti Marco Del Corona, La Lettura

«Un magnifico graphic novel, Una vita cinese, autobiografia in forma di fumetto di Li Kunwu che racconta con tragica levità come traversare i sanguinosi balzi in avanti e indietro della grande Cina timonata dal presidente Mao – Bruno Ventavoli, Tutto Libri

«Una vicenda narrata con una certa, leggera gentilezza, ma che non nasconde la quantità di drammi e le vere e proprie aberrazioni conosciute dal popolo cinese alle prese col Grande Balzo in Avanti prima e la Rivoluzione Culturale poi. Ancora una volta, il memoir privato si mescola coi grandi sommovimenti della storia, e il risultato è istruttivo e poetico al tempo stesso.» – Valerio Mattioli, Linus

«Una vita cinese getta una luce meravigliosamente autentica su un mondo che forse crediamo di conoscere, sulle pieghe delle ideologie novecentesche, sull’eterno dilemma del consenso che aleggia sui leader carismatici e li protegge, sul secolo scorso e sui suoi risvolti su cui non smetteremo mai di interrogarciCarlo Greppi, Doppiozero

«Il disegno e l’aspetto “visivo” in generale conferiscono a Una vita cinese un’estrema originalità. Tra i fumetti negli scaffali delle librerie, lo stile di Li Kunwu si fa notare e non può lasciare indifferenti: vignettista e disegnatore di poster di propaganda, egli attinge alla più genuina tradizione cinese e all’iconografia moderna, giocando sapientemente con l’inchiostro.»Martina Caschera, Lo Spazio Bianco

«Una vita cinese
è un fumetto potente, impossibile da ignorare.» Stefano Feltri, Il Fatto Quotidiano

«Può un fumetto in bianco e nero ancora suscitare emozioni nell’era digitale e (post)technicolor? Possono eventi ormai molto noti quali il Grande balzo in avanti e la Rivoluzione culturale essere visti da un’angolatura diversa? A queste domande, la lettura di Una vita cinese. Il tempo del padre ci permette di rispondere positivamente. Li Kunwu e Philippe Ôtié confezionano un piccolo gioiello di potenza narrativa non inferiore a quella dello strumento cinematograficoGiuseppe Gabusi, Orizzonte Cina

 


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“Ci sono storie a fumetti che sono di una rara bellezza. Ti fanno riflettere, ragionare, ripercorrere, con passo diverso, il cammino del passato. “Una vita cinese” è un racconto preciso, commovente, tenero, tragico, malinconico, assurdo, grottesco; speranza e dolore si inseguono, si incontrano e si scontrano.” - Darwin Pastorin - Huffingtonpost -