Foto di alessandro capurso

Io non intendo cessare di essere l’uomo della Resistenza

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– di Sandro Pertini

Io non intendo cessare di essere l’uomo della Resistenza, perché la Repubblica è sorta dalla Resistenza.

Non ci è stata regalata su un piatto d’argento da qualcuno. Non è vero che ci sia stata regalata dagli alleati, che ci hanno aiutato, e noi dobbiamo riconoscere il valido aiuto che ci hanno dato, perché anzi qualcuno degli alleati la Repubblica non la voleva.

La Repubblica è frutto della lotta antifascista e della Resistenza, io l’ho sempre detto, qualcheduno di voi dirà che mi ripeto, che non è vero, può darsi che qualcuno dissenta, che la Resistenza sorge dall’antifascismo. Cioè se non ci fossero stati i 20 anni di lotta antifascista noi non avremmo avuto la Resistenza, così come ci si presenta oggi come fatto organico e storico, ma avremmo avuto oasi di Resistenza, non c’è dubbio, di lotta contro i nazisti, ma non la Resistenza come ci si presenta oggi.

Ebbene io questo lo debbo ricordare, a me stesso prima di tutto, dicendo che io continuerò ad essere l’uomo della Resistenza, di quella lotta antifascista e della lotta di Liberazione.

Questa Repubblica, dico, è sorta dalla Resistenza, è una conquista della Resistenza, è costata al Popolo italiano 20 anni di lotta antifascista, e due anni di guerra di Liberazione. Ci hanno aiutato, ripeto, gli alleati, ma molto lo abbiamo fatto noi, e se l’abbiamo riconquistata lo si deve alle formazioni partigiane, e alle centinaia di compagni di lotta che sono caduti nella Resistenza. […]

Calamandrei ha detto, se ben ricordo, un’altra cosa, proprio alla Costituente: «Dietro ad ogni articolo della nostra Costituzione stanno centinaia e centinaia di giovani che sono caduti».

Ecco, ogni articolo è stato scritto, non è una frase retorica, col sangue di tanti partigiani, di tanti uomini della Resistenza. E quindi noi abbiamo un dovere, se io mi considero sempre nel mio orgoglio, uomo della Resistenza, resistente, noi dobbiamo difendere questa Repubblica che appartiene al Popolo italiano e che è una nostra conquista. Dobbiamo difenderla questa Repubblica. […] È chiaro, io l’ho detto, e l’ho accennato nel mio breve messaggio, che deve essere madre per tutti, non madre con alcuni e matrigna per altri.

Deve essere madre per tutti e quindi vanno attuate tutte le riforme che sono racchiuse nella Carta Costituzionale, non debbono rimanere lettera morta quegli articoli, che, ripeto, sono stati scritti col sacrificio e col sangue di tanti uomini della Resistenza, e quindi se noi questa Repubblica la renderemo madre per tutti, da tutti sarà difesa, sarà sentita anche dai giovani che ci seguono, dalle nuove generazioni.


tratto da Sandro Pertini – Gli uomini per essere liberi
in occasione dei 70 anni dalla Liberazione – 25 aprile 1945/2015
foto di Alessandro Capurso – Costituitevi

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