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Cassette – Tash Aw

ASIA, CASSETTE Lascia un commento

Dovete sapere che la creazione di una grande compilation, così come una separazione,
richiede più fatica di quanto sembri. Devi iniziare alla grande, catturare l’attenzione!
Allo stesso livello metti il secondo brano, e poi devi risparmiare cartucce inserendo brani di minore intensità.
Eh… sono tante le regole.
Comunque… ho iniziato a pensare a una cassetta per Laura.
Conosco i suoi gusti e cercherò di farla felice.
E per la prima volta, so di poterci riuscir
e.
Rob Gordon, protagonista di Alta Fedeltà
(Nick Hornby, Guanda 1995)

Cassette è la rubrica di Spazio B in cui i nostri autori si mettono davanti allo scaffale dei dischi e scelgono dieci pezzi per una compilation ideale. Questo è il turno di Tash Aw, che ha realizzato una playlist ispirata al suo Stranieri su un molo.
Questo articolo è comparso originariamente su Largehearted Boy, lo trovate qui.

L’illustrazione di copertina è firmata da Susanna Galfrè, studentessa al secondo anno di IED a Torino.

Mercedes Sosa – Alfonsina y El Mar

Questa canzone è immersa in una sorta di lutto per una perdita potenziale – un desiderio intenso per qualcosa di bello che non esiste più. Parla della morte della poetessa argentina Alfonsina Storni che si suicidò in mare nel 1938 dopo aver scritto la poesia Voy A Dormir. La sua fu una vita breve, la sua opera ispirata dal femminismo e dall’erotismo; si percepisce un’energia inquieta e una sensualità urgente in ogni verso della canzone.

Hujan – Kembara

Kuala Lumpur ha sempre avuto una folta scena rock e, durante i miei giorni di scuola, una delle presenze dominanti nelle nostre vite era il I – le band straniere erano popolari, ma quelle locali come i Wings erano quelle più vicine ai ragazzi.
Si potevano ascoltarli strimpellare ovunque – nei cortili della scuola dopo le lezioni e la sera nelle piccoli municipi, nei villaggi, posti che stavano trasformando rapidamente in sobborghi borghesi.
Spesso la rabbia e la nostalgia nelle canzoni rock raccontavano la crescente disaffezione nelle classi urbane non privilegiate – qualcosa che oggi si è molto intensificato. Nonostante l’attuale corrente delle band indie rock in Kuala Lumpur sia più raffinata di quelle degli anni ’80 e ’90, quel tipo l’irrequietezza è ancora molto evidente nei lavori dei Hujan e di altri.

Leslie Cheung – 今生今世

Un’altra grande influenza musicale nei gusti degli adolescenti a Kuala Lumpur – particolarmente per le etnie cinesi e malesi – è la musica pop cantonese di Hong Kong. Uno dei più grandi idoli era Leslie Chung, che si suicidò in modo spettacolare saltando dal tetto dell’Hotel Mandarin nel centro di Hong Kong, al culmine dell’epidemia di SARS del 2003.
Il suo fascino è dovuto alla combinazione di innocenza, ottimismo e fragilità, che parla in modo potente a un pubblico schiacciato dal consumismo e incapace di scappare alle sue grinfie.

Tracy Chapman – Talkin’ about a Revolution

Questa era la canzone che ascoltavano i ragazzi alla moda – quelli che erano avanti abbastanza per leggere i romanzieri americani e per cercare, arrivati ai 16 anni, le università di arti liberali da frequentare.

Wu Ing Ing – 我有一段情 (I Have Known Love)
Zhou Xuan – 四季歌 (Song of Four Seasons)

Sono cresciuto in una casa in cui si parlava cinese, malese e inglese; questo non è molto comune per la generazione cinese-malese.
Le antiche canzoni cinesi d’amore – impregnate di melodramma e tristezza – erano sempre in sottofondo e molti avevano radici nella Shanghai degli anni ’30, quando era una delle città più interessanti . Cantanti come Zhou Xuan e Wu Ing Ing non erano semplicemente delle pop star, ma diventarono dei veri emblemi dell’identità culturale e del nazionalismo anteguerra.

Tsai Chin – 恰似你的溫柔

I miei genitori hanno lavorato all’estero per anni, a Hong Kong e poi a Taiwan, città alle quali si erano affezionati.
Questo nei primi anni ’70, quando molte parti dell’Asia stavano uscendo da un lungo periodo turbolento e stavano iniziando a scoprire nuove possibilità legate alla crescita economica.
Tsai Chin arrivò sulla scena musicale una decina di anni più tardi, e continua ad andare forte anche adesso.
Il suo stile è classico, persino all’antica, ma sembra rappresentativo di quella parte della cultura pop dell’Asia che si è evoluta organicamente con una conoscenza delle sue origini.

Tom Waits – Ol’ 55

Ho sviluppato una piccola ossessione per Tom Waits mentre ero all’università in Inghilterra. Non riesco a spiegarmelo.
Forse perché ero sotto pressione riguardo i risultati dei miei studi, mi sentivo vicino al fallimento.
In ogni caso passavo molto tempo nella mia camera non facendo nulla. In quei momenti Tom Waits mi sembrava la migliore compagnia, e lo è anche adesso. C’è stata anche una “fase Serge Gainsbourg”, ma non durò.

Françoise Hardy – Comment Te Dire Adieu

Ciò che rimase del mio breve interesse per Gainsbourg è stata questa canzone che scrisse per Françoise Hardy.
Amo il suo ritmo interno e le parole sapientemente sciocche: «un cuore come pietra / vetro / ex amante».
L’ho ascoltata molto mentre lavoravo in Francia durante le vacanze universitarie; il paese mi era estraneo – non poteva essere più diverso dalla Malesia e dalle circostanze della mia crescita.

Nina Simone – Wild is the Wind

All’università ho scoperto James Baldwin, e ho divorato tutto ciò che trovavo scritto da lui e su di lui.
Trovai una foto che lo ritraeva con Nina Simone – ero appena arrivato dalla Malesia e non l’avevo mai sentita – che ritagliai e misi sul muro sopra la mia scrivania. Cominciai ad ascoltarla ogni sera, spesso leggendo Baldwin – qualcosa che faccio ancora spesso, e quelle sono ancora le serate che preferisco.

Black Star – Thieves in the Night

Verso la fine degli anni ’90 stavo scrivendo il mio primo romanzo e trascorrevo molto tempo in Kuala Lumpur, dopo aver passato anni studiando e vivendo in Inghilterra. È stato un periodo difficile e turbolento: due decenni di una costante crescita economica che produsse una classe media cittadina privilegiata, ma incominciavano a intravvedersi le fratture in questa storia di successo nazionale. La crisi economica in Asia nel 1997 accentuò le divisioni sociali e all’improvviso tutti, persino i ricchi, divennero politicamente consapevoli. L’hip hop sembrava l’espressione della frustrazione inarticolata che molti sentivano nelle grandi città.
Le persone erano affamate di musica che raccontasse le realtà sociali.

Mos Def – UMI Says

Ero tornato in Kuala Lumpur in un momento in cui tutti parlavano di politica – il deputato primo ministro era stato arrestato e nell’aria c’era un senso di cambiamento e di conflitto, anche se nessuno sapeva cosa volesse dire.
Ero uscito con degli amici ed eravamo finiti a una festa in un appartamento di un amico di un amico di un amico – qualcuno che non conoscevo. Non avevo mai visto prima tanto lusso in Malesia, e nemmeno immaginavo che ci fosse così tanto potere e denaro. Le persone bevevano champagne costosissimi e pillole di tutti i tipi passavano di mano in mano.
È stata una notte irreale e allucinata. Disastro politico e privilegio facile: la situazione non mi quadrava.
Qualcuno mise questa canzone dall’album Black on Both Sides, che in seguito ho ascoltato molto. Mi sono sentito molto inquieto.

Najwa Mahiaddin – Seri Mersing

È una canzone tradizionale malese che ha origine nella campagna, che ha resistito al repentino cambiamento avvenuto nelle città.
Qui è interpretata dalla voce di una giovane cantante.

Yao Lee – 忘不了你

Un’altra vecchia canzone cinese di Yao Lee, una superstar del tempo che ora non va più di moda. Tsai Ming-liang ha usato una delle sue canzoni per chiudere il capolavoro Goodbye Dragon Inn, uno dei finali più straordinari del cinema asiatico moderno.

Tash Aw, autore cinese-malese residente a Londra, è una voce fondamentale del nostro mondo globale.
È nato a Taipei da genitori malesi ed è cresciuto a Kuala Lumpur prima di trasferirsi in Inghilterra per frequentare l’università.
È autore di tre romanzi acclamati dalla critica, La vera storia di Johnny Lim (Fazi, 2006), Mappa del mondo invisibile (Fazi, 2009), e Five Star Billionaire (2013). Ha vinto il Whitbread First Novel Award, il Commonwealth Writers’ Prize per l’area Asia-Pacifico, è stato longlisted due volte per il Man Booker Prize.
I suoi libri sono stati tradotti in ventitre lingue.
I suoi racconti hanno vinto il Premio O. Henry e sono stati pubblicati in A Public Space e su Granta 100, tra gli altri.

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