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15 motivi per innamorarsi di un giocatore di basket

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Ieri la nostra Nazionale Italiana di Basket ha abbandonato i campionati europei dopo una combattuta partita con la Lituania – proprio quella del nostro Sarunas Jasikevicius. Ma vogliamo dedicare a tutti i giocatori che hanno gioito con noi per i successi dell’Italia, un bell’articolo di Elena Gandini, giornalista e appassionata di basket, pubblicato su Elle.it qualche giorno fa. Buona lettura a tutti e, soprattutto, a tutte.

– di Elena Gandini –
da Elle.it – 11 settembre 2015

La Nazionale Italiana di Basket gioca bene e vince in questo Eurobasket 2015. E mentre speriamo di portare avanti la nostra bandiera, i giocatori di pallacanestro stanno diventando le nuove icone di bellezza e dello star system.
Belli, muscolati, alti (anzi no, altissimi), e più ravvicinabili dei tanto sospirati calciatori. (Avete mai provato ad aspettarli fuori dai palazzetti dopo le partite? Si fermano, firmano autografi e fanno foto a meno di un metro di distanza). Complice su Milano un certo Giorgio Armani con Olimpia, anche le signore e signorine hanno iniziato ad apprezzare questo sport dall’indole decisamente maschile.
E mentre si perdono in terzi tempi e tiri da tre, vi snoccioliamo 15 motivi che vi faranno scegliere sicuramente un cestista come vostra metà.
Non ci credete? Provate a leggere!

1) Altezza mezza bellezza
E qui proprio cadiamo in piedi. La media di un cestista è almeno 2 metri di altezza su tanti muscoli. Non vi basta? Mettiamola sul lato “salute”. E’ così in alto che respira certamente aria più pulita di noi, ergo, baciare appassionatamente uno di loro, per osmosi, vi ripulisce i polmoni: un po’ come mangiare una caramella alla menta forte abbracciate ad un pino marittino.

2) Questione di dettagli (fisici)
Ovvero non aspettatevi meraviglie estetiche come nei miglior club calcistici, però quel certo sex appeal che ci piace tanto. E fate cadere l’occhio sul gran dentato, sulle natiche, le spalle, i bicipiti… insomma, unite il tutto e immaginate già di affondare tranquillamente su un’isola deserta immensa, dove potervi accucciare senza tanti problemi di spazio. Diciamocelo, anche se non proprio figo, forse meglio: infondo anche le meno veline possono avere possibilità.

sarunas-jasikevicius-zalgiris-kaunas-eb143) Questione di dettagli (fashion)
Creste e crestine lasciamole a quelli che mettono i tacchetti sotto le scarpe. Qui i look si fanno machi: come non innamorarsi dei dreadlocks di Daniel Hackett, del ciuffo spettinato di Danilo Gallinari o della barba vichinga di Luigi Datome? Per non parlare della declinazione degli scaldamuscoli a braccia e gambe che se una volta erano un must da Flashdance, ora fasciano il muscolo e si usano in tinta in partita. Ed è subito tutta un’altra storia sulle scarpe da basket, dove colori, forme, e ali (immaginarie) ai lati, possono avere solo un like da millemila fan. (Purtroppo sarà difficile rubarle alla vostra metà, ma vuoi che un paio di sneaker firmate Jordan non salti fuori anche per voi?)

4) Dorme poco
E voi direte, embhè? Volete mettere avere un uomo che non ronfa perennemente ovunque al di fuori del lavoro? Fate due conti: la vostra vita sessuale sarà un crescendo. Segnatevi in agenda le partite di NBA (fuso compreso), regalategli Sky in modo da farlo felice, e poi godetevelo ad orari improbabili. Il suo ego dopo la vittoria dei suoi preferiti sarà così a palla che vi farà passare dei momenti esaltanti (e amerete anche voi il basket).

5) Shopping
Partiamo dal presupposto che negli ultimi anni lo sporty chich è diventato un trend decisamente “in”, arriviamo al nocciolo duro: vuoi mettere rubargli i pantaloni da portare a vita bassa o le casacche extralarge? Per non parlare poi del fatto che se diventano parte dell’olimpo di serie A, qualche scontuccio e qualche aggancio per regalarti un vestito del tuo stilista preferito, stai sicura che arrivano. In america, patria del pallone arancione, un certo Russell Westbrook, da poco nominato MVP dell’All-Star Game, ha deciso di scendere in campo nel mondo dei vestiti, e ne vedremo sicuramente delle belle!

6) Conosce l’inglese
O quanto meno si presuppone che lo sappia. Non fosse altro che per trattare con le società, almeno qualche frase la debba saper mettere giù. Non aspettarti delle vere e proprie lezioni di British Institute, ma stai almeno certa che in viaggio, saprà di certo comprarti l’ultimo ciondolo di Tiffany, senza che tu proferisca parola.

7) Non se la tirano
Sarebbero stupidi a farlo. Anche perchè non è che un qualsiasi giocatore di basket sia talmente paparazzato o acclamato da essere riconosciuto ovunque. A differenza di un giocatore di calcio, che se pur allineato a una 50esima categoria, al bar di Tribiano sapranno sicuramente chi è essendo acclamato come poche star di oltreoceano. Abbiate quanto meno già la certezza, che non dovrete andare a letto con il suo alter ego, ma con la vostra metà. Sogni e speranze comprese.

8) Sa usare le mani
Beh, come dire, qui il gioco si fa semplice. Tenere la palla, lanciarla, palleggiare, muoverla, passarla… non vi basta? (Non lo sapete ma stiamo strizzando l’occhio)

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9) Sa usare le gambe
E già, segue il punto 8. Il basket è un gioco dove usi tutti i muscoli, spallate comprese. Forse non ne siete a conoscenza, ma è uno sport denominato “di contatto”. Ovvero botte da orbi nel momento in cui si deve andare a canestro o si deve difendere. E poi, parliamoci chiaro. Avete presente per quanto tempo devono rimanere piegati sulle gambe e quanto beneficio riporti il loro lato B ai i nostri occhi quando lo guardiamo?

10) Misure si/Misure no
Non siamo in fascia protetta e non vogliamo cadere nel torbido, però un piccolo accenno a David Moss e al video nello spogliatoio nudo, non possiamo dimenticarcelo. E se non lo avete mai visto, da donne a donne, cercatelo!

11) Questo sconosciuto
È vero, va bene. Abbiamo fatto nomi di grandi giocatori spaziando dai nostri italiani ai mega boss americani. Ma vi assicuro che tutto ciò che hanno loro, lo troverete anche nel cestista in divenire. Perchè solo gli appassionati di pallacanestro hanno delle caratteristiche indiscusse. Iniziate a frequentare palazzetti, parchi, pub che trasmettono la diretta dell’Eurobasket. Non ve ne pentirete.

12) Viaggi, viaggi e ancora viaggi
Per lo meno sappiate che la grande Mela sarà un luogo sicuro dove andrete. Ma mica solo New York; preparatevi a Miami e Los Angeles, dove sicuramente lui si perderà a strisciare sul parquet del Madison Square Garden e a cercare reperti storici come le mutande di Lebron James da appendere sopra il vostro letto, ma almeno voi avrete la possibilità di contrattare l’utilizzo della sua carta di credito per tot ore in giro per i migliori negozi senza essere controllate. Se poi diventerà qualcuno, beh, li allora spolverate il passaporto e.. buon viaggio!

13) Fedeltà
Che parolona! Però sappiate fin da subito, che da statistiche, molti dei cestisti stanno con la stessa ragazza per molto tempo. E hanno un giro di amicizie così brillante che non ne saprete fare a meno. Poi, se siete di quelle che non avete voglia di legami, provateci lo stesso, ma rischiate seriamente di portarvelo all’altare il vostro giocatore!

Sarunas14) Ci si può parlare
Prendete un calciatore. Ecco, dimenticatevelo. Un cestista non è nato intorno alla palla bianca e nera, ma è cresciuto con una palla arancione in mano e ci ha creduto davvero. E ci ha messo sudore, fatica, volontà. Iniziando dai parchetti fino a finire sui parquet. Ma non ha normalmente vissuto nella bambagia, e fortunatamente non si è pallato davanti alla tv tra Campionato, Champions League e chi più ne ha più ne metta. Ha visto anche altro, ha parlato anche di altro, ha letto anche di altro. Perchè non è poi così semplice dire “Hai visto che tiro da 3 ha fatto Gentile?” e trovarsi di fronte degli interlocutori preparati con cui intavolare una conversazione. Certo, se volete fare colpo, almeno una partita prima di uscirci guardatela…

15) Ha una propensione ad aiutare gli altri
Nonostante gli stipendi dei cestisti siano di gran lunga inferiori a quelli di altri giocatori, in molti seguono diverse cause. Ne citiamo una per tutta: Slums Dunk con cui Bruno Cerella ha portato il basket in Africa, e ogni fine stagione prende un aereo e si fa diversi giorni tra i bambini africani proprio giocando a pallacanestro. E per nota personale, la gente di basket ha un cuore grande, anche quelli non noti….
Come non innamorarsi di un cestista?

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